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Otite del cane: prevenzione e cura delle orecchie

Otite del cane: prevenzione e cura delle orecchie

Al tuo cane è mai capitato di avere l’otite?

L’otite del cane è un’infiammazione dell’orecchio, che può interessare il condotto uditivo esterno, medio o interno.

Si manifesta tramite sintomi più o meno evidenti, quali prurito, scuotimento della testa del cane, arrossamento, secrezioni, cattivo odore e – nei casi più gravi – dolore e alterazione o perdita dell’udito.

L’otite può avere diverse cause, tra cui infezioni batteriche o fungine, parassiti (es. acari), allergie, corpi estranei o malattie sottostanti.

È quindi sempre importante rivolgersi al veterinario per una diagnosi e la scelta di trattamento appropriati, che possono includere farmaci topici, antibiotici o modifiche ambientali, ma noi intanto cerchiamo di capire meglio quali potrebbero essere i segnali d’allarme, per riconoscere tempestivamente un caso di otite canina e intervenire tempestivamente, ma soprattutto troviamo le migliori soluzioni per prevenire l’otite, grazie a una corretta pulizia delle orecchie!


🐾 Sintomi dell’otite nel cane: come si fa a capire se il cane ha l’otite?

Non è necessario allarmarsi se il cane si gratta l’orecchio ogni tanto, ma ci sono segnali evidenti per riconoscere con certezza un caso di otite, tra cui: dolore, bruciore e pruriti insistenti.

I sintomi dell’otite nel cane possono variare a seconda del suo stadio e quindi della gravità del problema (che si traduce con la profondità raggiunta dall’infiammazione all’interno del condotto auricolare: otite esterna, media o interna).

I sintomi più comuni dell’otite nel cane includono malesseri fisici e anomalie comportamentali, come:

  • frequente scuotimento della testa.
  • Inclinazione della testa da un lato.
  • Grattamento insistente delle orecchie.
  • Irritabilità o disagio ( il cane che evita di farsi toccare le orecchie).
  • Perdita di equilibrio (nei casi più gravi di otite media o interna).
  • Arrossamento o infiammazione nel padiglione auricolare.
  • Secrezioni anomale (giallastre, marroni, purulente o con cattivo odore).
  • Odore sgradevole proveniente dall’orecchio.
  • Orecchio caldo al tatto o gonfio.
  • Perdita di appetito e/o di energia, soprattutto se l’otite è dolorosa o associata a infezioni più gravi.
  • Possibile perdita temporanea dell’udito.

Ma perché al tuo cane è venuta o potrebbe venire l’otite?

 

🐾 Principali cause dell’otite nel cane

Una delle cause più comuni dell’otite nel cane è purtroppo una scarsa igiene delle orecchie, ma ci sono anche altri fattori che possono influire, come – ad esempio – la razza, la tipologia di pelo, la presenza di corpi estranei, batteri, parassiti e/o funghi.

L’otite del cane può infatti avere cause infettive, allergiche, ormonali o metaboliche, ambientali o anatomiche, legate alle predisposizioni razziali.

 

🐾 Come incide sull’otite la pulizia delle orecchie del cane

La pulizia delle orecchie del cane svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione e gestione dell’otite, ma deve ovviamente essere eseguita correttamente e utilizzando i prodotti giusti, per evitare complicazioni!

Una pulizia regolare delle orecchie previene l’accumulo di sporcizia e cerume, che potrebbe creare un ambiente favorevole per la proliferazione di batteri, lieviti e parassiti, riducendo così anche il rischio di infezioni.

Una buona routine di pulizia e cura del cane aiuta inoltre a rilevare tempestivamente i sintomi e le cause di eventuali problemi e – nel caso dell’otite – consente di evitare che l’infiammazione raggiunga le aree più interne dell’orecchio e quindi che sfoci in qualcosa di più grave.

D’altra parte però, con una pulizia eccessiva o scorretta si potrebbe rischiare di “fare danni”!

☞ Per pulire correttamente le orecchie del cane, leggi quindi attentamente l’articolo dedicato!

Anche nel caso in cui l’otite fosse già presente, l’utilizzo di accessori scorretti potrebbe peggiorare ulteriormente la situazione, provocando dolore al cane e spingendo ulteriormente il cerume verso il timpano (invece di eliminarlo), graffiando la pelle, generando umidità residua e alterando l’equilibrio naturale dell’orecchio.

 

 

🐾 Otite del cane causata dalla presenza di corpi estranei

L’otite del cane causata da corpi estranei è un problema abbastanza comune, soprattutto in determinati periodi dell’anno o in specifici ambienti, come prati o boschi.

Questo tipo di otite si verifica quando un oggetto o materiale estraneo entra nel condotto uditivo del cane, causando irritazione, infiammazione e, talvolta, infezione (se non si interviene rapidamente con la rimozione).

I forasacchi (spighe di graminacee) sono tra i principali responsabili, ma anche sabbia o terra possono essere dannosi, così come anche alcuni insetti o piccoli frammenti vegetali.

Non solo all’aperto però bisogna stare all’erta!

Anche durante la toelettatura fai da te è sempre bene fare attenzione per evitare residui, come peli tagliati o acqua durante il bagno.

A tal proposito…

 

🐾 Tagliare o strappare i peli che proteggono l’orecchio del cane fa bene?

Tagliare o strappare i peli che proteggono l’orecchio del cane è una pratica controversa e dovrebbe essere valutata caso per caso, in base alle esigenze specifiche del cane e al consiglio del veterinario o del toelettatore.

Se da una parte infatti eliminare i peli dalle orecchie del cane può prevenire l’accumulo di cerume e sporco, migliorare la ventilazione dell’orecchio e rendere più agevole la pulizia o l’individuazione di un eventuale intruso, dall’altra potrebbe essere fonte di irritazione, rendere l’orecchio più vulnerabile e stimolare un’eccessiva produzione di cerume.

 

🐾 Otite e cani con orecchie pendenti

I cani con orecchie pendenti (come Cocker, Bassotti, Beagle, Setter e Bloodhound) sono più predisposti all’otite a causa delle loro caratteristiche anatomiche.

Le orecchie lunghe coprono infatti il condotto uditivo, creando un ambiente più umido e meno ventilato, ideale per la proliferazione di batteri, funghi e lieviti, e aumentano le possibilità che un corpo estraneo resti intrappolato e non visto.

 

 

🐾 Otite del cane e bagnetto

Anche durante il lavaggio del cane è importante prestare attenzione alle orecchie, per prevenire l’otite.

L’umidità eccessiva o l’ingresso di acqua nelle orecchie durante il bagno possono infatti creare un ambiente favorevole alla proliferazione di funghi e batteri: è quindi sempre bene asciugare con cura e evitare residui di sporco.

Anche l’utilizzo di prodotti irritanti può ovviamente intaccare la salute del condotto uditivo: è quindi bene selezionare con cura lo shampoo ed eventuali maschere per la cura e la pulizia del pelo del cane, prediligendo ingredienti naturali e ipoallergenici di qualità.

 

 

🐾 Batteri, lieviti e parassiti nelle orecchie fanno venire l’otite al cane


Batteri, lieviti e parassiti possono proliferare facilmente nel condotto uditivo del cane, in caso di umidità, accumulo di cerume o se la barriera protettiva è compromessa.

In tal caso, scateneranno delle infezioni e infiammazioni, che sono tra le cause principali dell’otite nel cane.

Relativamente all’otite, i batteri possono essere dei patogeni primari, ossia la causa diretta dell’otite (es. Staphylococcus o Pseudomonas), oppure patogeni “opportunisti”, se si sviluppano in presenza di un’infezione preesistente o condizioni che alterano l’equilibrio dell’orecchio (es. allergie, corpi estranei).

Sintomi tipici dell’otite batterica del cane:

  • Secrezioni giallastre, verdastre o purulente.
  • Odore intenso e sgradevole.
  • Dolore e arrossamento del condotto uditivo.

 

Il lievito più comune associato invece all’otite è la Malassezia pachydermatis, che può diventare problematica se trova un ambiente favorevole (condizioni di umidità e accumulo di cerume)

Sintomi per riconoscere l’otite del cane causata da lieviti:

  • Secrezioni marroni o nere, spesso cerose.
  • Odore di “lievito” o “fermentato”.
  • Prurito intenso, con il cane che si gratta frequentemente.

 

Nel caso dei parassiti, gli acari dell’orecchio (Otodectes cynotis) sono tra i più comuni responsabili dell’otite, specialmente nei cuccioli o in cani che vivono a stretto contatto con altri animali.

Gli acari irritano il condotto uditivo causando un’infiammazione intensa e una risposta immunitaria.

Sintomi tipici dell’otite da parassiti:

  • Secrezioni secche e scure, simili a fondi di caffè.
  • Prurito estremo e scuotimento continuo della testa.
  • Presenza di piccoli puntini bianchi (gli acari visibili).

 

Ci teniamo quindi a ricordare che la proliferazione di batteri, lieviti e parassiti può essere favorita da:

  1. umidità eccessiva;
  2. allergie ad alimenti o a fattori ambientali, che alterano l’equilibrio della pelle nell’orecchio;
  3. cattiva pulizia;
  4. anatomia generale del cane, per lo più legata alla razza.

Per avere sempre sotto controllo l’igiene del tuo cane, approfondisci meglio come e ogni quanto è necessario lavare il cane!

 

🐾 Come curare l’otite del cane

Se l’infiammazione è in stato avanzato è bene consultare il veterinario, che nel caso, deciderà di somministrare un antibiotico per curare l’otite nel cane.

In alternativa, per situazioni più “lievi”, si possono utilizzare rimedi naturali otologici alla calendula, utili soprattutto per sfiammare l’orecchio del cane.

Tuttavia, nella maggior parte dei casi è la corretta prevenzione la vera arma vincente, per evitare che la patologia degeneri, avendo costanza nell’igiene e utilizzando gli strumenti idonei per la pulizia dell’orecchio.


🐾Prevenire l’otite nel cane

La pulizia e l’igiene del tuo cane sono una pratica indispensabile al fine di evitare fastidi.

L’orecchio è una parte molto sensibile e delicata per l’animale e la sua pulizia non può essere improvvisata con strumenti inadeguati.Gli Ear Pads di Zampette sono dei ditali monouso, con un’azione detergente e lenitiva, che consentono di pulire le orecchie del cane in modo efficace, delicato, facile e veloce.

Gli estratti di aloe vera e hamamelis hanno proprietà igienizzanti e antinfiammatorie, utilizzarli nella tua routine di pulizia delle orecchie almeno una volta a settimana!